Impastatrice

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L’impastatrice rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo la macchina che ha rivoluzionato l’arte della produzione di pasta, pizza, pane e dolci. Il legame tra impastatrice è genuinità dei prodotti fatti a mano è passata attraverso la famosa e indistruttibile Imperia degli anni ‘30, la più recente e tecnologia Pastamatic della Simac, per arrivare fino alle impastatrici/robot da cucina prodotte da Kenwood e Artisan, per citarne alcune.

Questi prodotti sono ancora tutti disponibili nelle loro versioni riviste e aggiornate, pronti a soddisfare le diverse esigenze di chi decide di acquistare una impastatrice. Ma quale scegliere?

La prima che esaminiamo è l’Imperia, gioiello meccanico realizzato in acciaio cromato che ha dalla sua: la robustezza (praticamente indistruttibile), la compattezza (lo si ripone facilmente in un pensile quando non serve) e la modularità (si possono aggiungere gli accessori come il motore elettrico, l’accessorio per fare i ravioli ripieni, etc. quando servono veramente). Però non è una impastatrice visto che serve “solo” per trafilare l’impasto precedentemente lavorato per ottenere pappardelle, lasagne, spaghetti, gnocchi sardi, ravioli ripieni, etc.

C’è da dire che impastare a mano non è un’operazione difficile o lunga ma può risultare faticosa. Quindi se pensate di preparare la pasta fatta in casa non più di una volta alla settimana e non siete interessati alle altre funzionalità offerte dalle impastatrici, allora potrebbe valer la pena acquistare questo splendido apparecchio. Ovviamente sarete sempre in tempo, in caso cambiaste idea, ad aggiungere al vostro corredo una semplice impastatrice elettrica.

Veniamo quindi ad esaminare le vere proprie impastatrici che oramai si distinguono sempre meno dai così detti robot da cucina in quanto anche le prime offrono una miriade di funzionalità e accessori. Questa profusione di accessori ci permette di utilizzare l’impastatrice per preparare e trafilare la pasta, montare la panna, preparare il gelato, etc.. Si tratta quindi di apparecchi flessibili ma che d’altro canto occupano molto spazio. Andando su prodotti di sicura qualità come il Kenwood o il KitchenAid, dobbiamo ben sapere che si tratta di apparecchi non facili da riporre dentro un pensile visto il loro peso e ingombro. In ogni caso queste impastatrici sono robuste e dal design accattivante (da esposizione secondo alcuni).  Personalmente lascio il mio Kenwood sempre in bella mostra sul piano di lavoro. Comunque, se la nostra passione è impastare, questi apparecchi ci daranno grandi soddisfazioni e non ci verrà alcuna voglia di nasconderli.

Il motivo per cui ho citato solo il Kenwood ed il KitchenAid è legata al fatto che si tratta di elettrodomestici di provata robustezza e durata nel tempo. Il loro motore è collocato nella testa dell’apparecchio e la trasmissione del movimento alle pale è totalmente meccanica, con vantaggi in termini di efficienza e limitata usura dei componenti. Il contenitore/vaschetta è solido e dalla rilevante capacità (fino a 5-6Kg.), il che permette, in pochissimo tempo, di preparare pasta fresca per “sfamare un piccolo esercito”.

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Impastatrice planetaria

Le impastatrici per uso domestico sono anche chiamate “planetarie”, in relazione al particolare movimento delle pale. Per l’uso domestico si preferisce utilizzare questo tipo di meccanica perché risulta essere il miglior compromesso in termini di funzionalità in quanto permette di realizzare anche altri tipi di lavorazione (montare la panna, etc.). Per l’uso prevalentemente professionale si tende ad utilizzare le impastatrici a spirale o a bracci tuffanti che garantiscono una lavorazione molto efficiente evitando, tra le altre cose, il surriscaldamento dell’impasto. Esistono infatti alcune lavorazioni, come quella per la produzione della pasta frolla, dove è necessario non far scaldare l’impasto.

Impastatrice con funzione cooking

Si tratta di apparecchi abbinano la capacità di impastare alla funzione cottura. Tra questi troviamo i robot da cucina come il Kenwood Cooking ed il Bimby e le macchine per il pane. Queste ultime hanno un’applicazione molto limitata in quanto sono studiate per un compito molto specifico e quindi con una limitata flessibilità d’impiego. Il loro prezzo è tendenzialmente basso (50€ – 150€) specialmente se confrontato con i costosissimi Bimby e Kenwood Cooking. Non mi dilungo troppo nella descrizione di questi apparecchi perché la loro capacità di impastare è legata unicamente alla produzione del pane. Per dovere di cronaca segnalo, come indicato su alcuni post, che qualcuno ha provato ad utilizzare la macchina per il pane come semplice impastatrice con risultati alterni. Il problema principale sembra essere la durezza dell’impasto che per alcune lavorazioni può provocare il surriscaldamento dell’apparecchio. Tornando al Kenwood Cooking ed al Bimby la descrizione sarà necessariamente più lunga in quanto si tratta di apparecchi in grado di fare molte cose. Se non avete voglia di leggere il resto vi anticipo subito che il problema di questi apparecchi è proprio il fatto che fanno troppe cose finendo col non farne bene nemmeno una. In realtà una cosa la fanno bene: le creme, la bescamella e la polenta, che devono essere cotte a temperatura moderata rimestando continuamente il composto. Mi sembra un po’ pochino per un apparecchio come il Bimby che costa 1.000 euro. Forse sembro un po’ troppo critico ma se devo valutare questi prodotti sulla base della capacità di impastare allora posso tranquillamente dire che c’è di meglio a prezzi più convenienti. Il Bimby impasta male perché le lame alla base dell’apparecchio durante la lavorazione dell’impasto danneggiano continuamente la maglia glutinica invece di favorirne la formazione. Per alcune lavorazione (pane, pizza, etc.) è essenziale ottenere una buona maglia glutinica per dare struttura all’impasto. Il Kenwoon invece lavora molto meglio la pasta limitando il maltrattamento dell’impasto e quindi senza alcun dubbio mi sento di consigliare questa marca. Ricordo comunque che nella versione Cooking, quindi con la possibilità di cuocere gli alimenti anche il Kenwood costa parecchio (circa 1.000 euro). Allora il mio consiglio è quello di acquistare un Kenwood senza funzionalità cooking. C’è ne sono molti ma il migliore è senza dubbio il Kenwood KMC10 che rispetto ai modelli più economici permette di lavorare l’impasto ad una velocità più bassa. In alcune lavorazioni la bassa velocità di rotazione delle pale è un enorme vantaggio. Questo apparecchi costa di listino circa 600 euro ma è possibile trovarlo in offerta anche a metà del prezzo. Clicca qui per vedere le offerte su questo prodotto.

Impastatrice Kenwood Chef Titanium KMC010 vs Artisan KitchenAid

Si tratta di due apparecchi che da molti anni calcano il palcoscenico delle impastatrici J. La comparazione tra i due modelli potrebbe sembrare un mero esercizio di stile visto che entrambi fanno egregiamente il loro lavoro ma qualcosa può essere detto.

La prima cosa che si nota leggendo le schede tecniche dei due prodotti e la potenza dei motori. 1.400 watt per il KMC10 e 300 watt per l’impastatrice dell’Artisan. La meccanica interna del KitchenAid è stata fatta veramente bene perché la ridotta potenza in watt non penalizza in alcun modo la capacità dell’apparecchio di impastare anche gli impasti più duri. Anche nell’uso prolungato l’apparecchio non mostra alcun segno di affaticamento dimostrando la bontà di una impastatrice fatta per durare.

Il secondo punto da segnalare è la capacità del Kenwood di lavorare ad una velocità più bassa rispetto al KitchenAid. In alcune lavorazioni (impasti per pandori, panettoni, babà, brioche, pane, focacce salate, etc.) questa funzionalità è molto importante per garantire un risultato ottimale.

Il terzo punto riguarda la qualità delle pale che sono più curate nella forma e nella finitura nel modello Kenwood.

Infine parliamo dell’estetica e dei materiali costruttivi. A mio parere il KitchenAid prevale nell’estetica che risulta più ricercata e accattivante mentre per i materiali entrambi i modelli hanno caratteristiche di assoluto livello.

Se decidete di acquistare il Kenwood , fate attenzione che ci sono molti modelli nel catalogo Kenwood. In particolare evitate il KMM760 che costa poco e vale poco.

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